Odontoiatria Conservativa | Dott. Edoardo Anelli
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Odontoiatria Conservativa

Odontoiatria Conservativa

Quando è possibile salvaguardare il dente danneggiato in maniera efficace e duratura nel tempo, ciò avviene attraverso le tecniche che nel loro insieme costituiscono l’Odontoiatria Conservativa, la sottobranca dell’odontoiatria che si occupa appunto di curare e riparare i denti conservandone il più possibile la struttura originaria. Il principale nemico dei denti in questo caso è la carie, ma con la conservativa è possibile intervenire anche in caso di fratture o anomalie di forma e colore, quindi con finalità funzionali ed estetiche. Tornando alla carie, essa è una malattia dentale provocata da batteri che producono sostanze acide distruttive dei tessuti duri del dente.

La carie può colpire anche un dente già otturato e un dente devitalizzato, basta che sia rimasto del tessuto duro dentale aggredibile dai batteri. In caso di carie l’intervento più comune consiste nell’otturazione: viene rimosso il tessuto dentale cariato e lo spazio creatosi viene riempito con un materiale estetico molto resistente che permette ai paziente di tornare subito a masticare correttamente, migliorando anche la forma e l’estetica del dente. Le principali tecniche dell’odontoiatria conservativa sono sostanzialmente tre: l’otturazione appena descritta, la ricostruzione, che non è altro che un’otturazione estetica più complessa che ricostruisce parti molto estese del dente, evitando di doverlo rimpicciolire e ricoprirlo con una corona protesica, e l’intarsio, a seconda dei casi un’otturazione o ricostruzione ancora più impegnativa per forma, dimensioni, colori, resistenza. In questo caso il dentista, una volta creata la cavità dentale, prende le impronte e, dopo che l’odontotecnico lo ha realizzato, va a cementare l’intarsio sul dente.

Attualmente, le otturazioni sono/andrebbero realizzate con un materiale estetico composito a base resinosa, dotato di caratteristiche simili al dente naturale, in termini di estetica, bio tolleranza, adesione, durezza, resistenza a usura e abrasione. In passato le otturazioni venivano realizzate in amalgama d’argento, materiale grigio contenente il mercurio, un metallo potenzialmente molto pericoloso per l’organismo, al punto che le vecchie otturazioni di tale fattura devono essere eliminate in isolamento con diga (un foglio in lattice o silicone) per evitare l’ingestione dei residui e il possibile assorbimento di mercurio. L’odontoiatria conservativa moderna, sempre più mininvasiva, può fare tanto, ma lo strumento più importante resta la prevenzione attuata mediante una corretta igiene orale domiciliare e professionale.

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